Qualcuno ti ha diffamato online? Puoi difenderti.
Le parole online lasciano segni reali. Se sei vittima di insulti, accuse false o contenuti lesivi, hai diritto a una tutela legale concreta — dalla diffida formale fino al risarcimento del danno.
Raccontaci il tuo caso Scrivici per una prima valutazione gratuita e riservataLa diffamazione online è un’emergenza reale
Non sei solo. L’odio e la diffamazione in rete colpiscono migliaia di persone ogni anno in Italia, e il trend è in crescita.
Interventi delle forze di polizia
Nel corso del 2024 le Forze di polizia hanno trattato 1.977 casi relativi a diffamazione online, con 626 persone indagate per questi reati informatici.
Segnalazioni all’anno
Relative a diffamazione, minacce e hate speech online, con un aumento rispetto agli anni precedenti.
Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica — Report attività 2023-2025
Italiani esposti a contenuti di hate speech
Circa un italiano su due dichiara di essersi imbattuto in rete in episodi di odio, insulti o disinformazione digitale.
AGCOM — Rapporto sui fabbisogni di alfabetizzazione mediatica e digitale, 2025
Non è “solo un commento”
Chi viene diffamato in rete vive un’esperienza che impatta sulla vita reale. Noi lo comprendiamo, e sappiamo come intervenire.
Un contenuto diffamatorio non scompare
Un post diffamatorio può restare visibile per anni, continuando a danneggiare la tua immagine ogni giorno. L’intervento legale tempestivo è fondamentale per limitare i danni.
La tua reputazione digitale è il tuo biglietto da visita
Datori di lavoro, clienti, familiari: chiunque cerchi il tuo nome può imbattersi in contenuti falsi e lesivi. Proteggere la tua immagine online significa proteggere le tue opportunità reali.
Hai diritti precisi, e sono azionabili
L’art. 595 del Codice penale punisce la diffamazione, anche online. Hai diritto alla rimozione dei contenuti, al risarcimento del danno e alla piena tutela della tua dignità.
Dalla segnalazione alla tutela, in quattro passi
Ogni caso è diverso, ma il nostro metodo è strutturato. Ecco come lavoriamo per proteggere i tuoi diritti.
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Ascolto e analisi
Valutiamo gratuitamente il tuo caso, raccogliamo le prove digitali e ti spieghiamo le opzioni legali disponibili, in modo chiaro e senza tecnicismi inutili.
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Diffida formale
Inviamo una diffida legale all’autore della diffamazione e alla piattaforma, con la richiesta di rimozione immediata e la riserva di ogni azione civile e penale.
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Azione legale
Se la diffida non basta, agiamo in sede civile e penale: querela per diffamazione aggravata, richiesta di risarcimento, provvedimenti cautelari d’urgenza.
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Tutela continua
Monitoriamo i risultati, verifichiamo la rimozione effettiva dei contenuti e ti assistiamo fino alla piena restaurazione della tua reputazione digitale.
Situazioni in cui possiamo aiutarti
La diffamazione online assume molte forme. Ecco le situazioni più comuni per cui le persone si rivolgono a un avvocato specializzato.
Insulti e accuse false sui social
Post pubblici, commenti, storie o reel su Facebook, Instagram, TikTok o X che contengono offese, accuse infondate o informazioni false sulla tua persona. Anche un singolo post virale può causare danni enormi.
Recensioni false o diffamatorie
Recensioni su Google, TripAdvisor o piattaforme di settore che contengono affermazioni false e lesive, spesso pubblicate da competitor, ex dipendenti o clienti in malafede.
Contenuti lesivi su siti web
Articoli, post su forum o blog che riportano informazioni false o distorte sul tuo conto. Questi contenuti vengono indicizzati dai motori di ricerca e diventano visibili a chiunque cerchi il tuo nome.
Diffamazione in chat di gruppo
Messaggi diffamatori in gruppi WhatsApp, Telegram o altre chat con più partecipanti. La giurisprudenza italiana riconosce la diffamazione anche nei contesti di messaggistica di gruppo.
Quanto vale il danno da diffamazione
I tribunali italiani liquidano il danno da diffamazione facendo riferimento alle Tabelle di Milano, i criteri orientativi elaborati dall’Osservatorio sulla Giustizia Civile del capoluogo lombardo. La Cassazione ne ha ormai convalidato l’applicazione: l’importo dipende dalla gravità dell’offesa, dalla sua diffusione e dal contesto.
Scaglioni delle Tabelle di Milano, Edizione 2024: gli importi della tabella 2018 sono stati rivalutati del 17,4901% in base agli indici ISTAT, dall’1.1.2018 all’1.1.2024. Restano comunque criteri orientativi: la liquidazione effettiva è rimessa alla valutazione equitativa del giudice, caso per caso, ai sensi dell’art. 1226 del Codice civile.
Sulle sentenze analizzate dall’Osservatorio per costruire la tabella, l’importo medio liquidato è pari a circa € 30.900, aggiornato al 2024.
La giurisprudenza più recente
Le pronunce della Corte di Cassazione che orientano oggi la liquidazione del danno da diffamazione e l’applicazione delle sanzioni di legge.
Le Tabelle di Milano valgono in tutta Italia
Con l’ordinanza n. 29222 del 12 novembre 2024 la terza sezione civile, richiamando proprie precedenti decisioni, ha convalidato la liquidazione del danno da diffamazione mediante l’applicazione delle Tabelle di Milano. Uno strumento nato a Milano che ha così acquisito una validità di fatto su tutto il territorio nazionale.
La sanzione pecuniaria si aggiunge al risarcimento
Con l’ordinanza n. 17738 del 27 giugno 2024 la Corte ha stabilito che la sanzione pecuniaria prevista dall’art. 12 della legge n. 47 del 1948, per la diffamazione a mezzo stampa, si aggiunge al risarcimento del danno senza sostituirlo. Non può essere comminata alla società editrice, e al direttore responsabile solo se ne è dichiarato il concorso doloso nel reato, non per il semplice omesso controllo colposo.
Riparazione pecuniaria e responsabilità del direttore
Con la sentenza n. 862 del 12 gennaio 2023 la Cassazione penale ha affermato che la riparazione pecuniaria dell’art. 12 della legge n. 47 del 1948 non si applica al direttore ritenuto responsabile per omesso controllo colposo ai sensi dell’art. 57 del Codice penale. La persona offesa può comunque richiedere, oltre al risarcimento ex art. 185 c.p., una somma a titolo di riparazione, che integra un’ipotesi eccezionale di pena pecuniaria privata.
Le pronunce citate riguardano in particolare la diffamazione a mezzo stampa. Ogni caso presenta profili propri: questa sintesi ha valore informativo e non sostituisce una valutazione legale specifica.
Non restare solo con il problema
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