Assistenza legale specializzata

Qualcuno ti ha diffamato online? Puoi difenderti.

Le parole online lasciano segni reali. Se sei vittima di insulti, accuse false o contenuti lesivi, hai diritto a una tutela legale concreta — dalla diffida formale fino al risarcimento del danno.

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Il Fenomeno in Italia

La diffamazione online è un’emergenza reale

Non sei solo. L’odio e la diffamazione in rete colpiscono migliaia di persone ogni anno in Italia, e il trend è in crescita.

~2.000

Interventi delle forze di polizia

Nel corso del 2024 le Forze di polizia hanno trattato 1.977 casi relativi a diffamazione online, con 626 persone indagate per questi reati informatici.

Camera dei Deputati — Dossier n. 18, dicembre 2025

9.400+

Segnalazioni all’anno

Relative a diffamazione, minacce e hate speech online, con un aumento rispetto agli anni precedenti.

Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica — Report attività 2023-2025

1 su 2

Italiani esposti a contenuti di hate speech

Circa un italiano su due dichiara di essersi imbattuto in rete in episodi di odio, insulti o disinformazione digitale.

AGCOM — Rapporto sui fabbisogni di alfabetizzazione mediatica e digitale, 2025

Lo Sappiamo

Non è “solo un commento”

Chi viene diffamato in rete vive un’esperienza che impatta sulla vita reale. Noi lo comprendiamo, e sappiamo come intervenire.

Le parole restano

Un contenuto diffamatorio non scompare

Un post diffamatorio può restare visibile per anni, continuando a danneggiare la tua immagine ogni giorno. L’intervento legale tempestivo è fondamentale per limitare i danni.

Tutti possono vederle

La tua reputazione digitale è il tuo biglietto da visita

Datori di lavoro, clienti, familiari: chiunque cerchi il tuo nome può imbattersi in contenuti falsi e lesivi. Proteggere la tua immagine online significa proteggere le tue opportunità reali.

La legge ti tutela

Hai diritti precisi, e sono azionabili

L’art. 595 del Codice penale punisce la diffamazione, anche online. Hai diritto alla rimozione dei contenuti, al risarcimento del danno e alla piena tutela della tua dignità.

Il Percorso

Dalla segnalazione alla tutela, in quattro passi

Ogni caso è diverso, ma il nostro metodo è strutturato. Ecco come lavoriamo per proteggere i tuoi diritti.

  1. 1

    Ascolto e analisi

    Valutiamo gratuitamente il tuo caso, raccogliamo le prove digitali e ti spieghiamo le opzioni legali disponibili, in modo chiaro e senza tecnicismi inutili.

  2. 2

    Diffida formale

    Inviamo una diffida legale all’autore della diffamazione e alla piattaforma, con la richiesta di rimozione immediata e la riserva di ogni azione civile e penale.

  3. 3

    Azione legale

    Se la diffida non basta, agiamo in sede civile e penale: querela per diffamazione aggravata, richiesta di risarcimento, provvedimenti cautelari d’urgenza.

  4. 4

    Tutela continua

    Monitoriamo i risultati, verifichiamo la rimozione effettiva dei contenuti e ti assistiamo fino alla piena restaurazione della tua reputazione digitale.

Casistiche Frequenti

Situazioni in cui possiamo aiutarti

La diffamazione online assume molte forme. Ecco le situazioni più comuni per cui le persone si rivolgono a un avvocato specializzato.

Social Media

Insulti e accuse false sui social

Post pubblici, commenti, storie o reel su Facebook, Instagram, TikTok o X che contengono offese, accuse infondate o informazioni false sulla tua persona. Anche un singolo post virale può causare danni enormi.

Recensioni

Recensioni false o diffamatorie

Recensioni su Google, TripAdvisor o piattaforme di settore che contengono affermazioni false e lesive, spesso pubblicate da competitor, ex dipendenti o clienti in malafede.

Forum e Blog

Contenuti lesivi su siti web

Articoli, post su forum o blog che riportano informazioni false o distorte sul tuo conto. Questi contenuti vengono indicizzati dai motori di ricerca e diventano visibili a chiunque cerchi il tuo nome.

Chat e Gruppi

Diffamazione in chat di gruppo

Messaggi diffamatori in gruppi WhatsApp, Telegram o altre chat con più partecipanti. La giurisprudenza italiana riconosce la diffamazione anche nei contesti di messaggistica di gruppo.

Il Risarcimento

Quanto vale il danno da diffamazione

I tribunali italiani liquidano il danno da diffamazione facendo riferimento alle Tabelle di Milano, i criteri orientativi elaborati dall’Osservatorio sulla Giustizia Civile del capoluogo lombardo. La Cassazione ne ha ormai convalidato l’applicazione: l’importo dipende dalla gravità dell’offesa, dalla sua diffusione e dal contesto.

Tenue
€ 1.175 – 11.750
Notorietà del diffamante limitata o assente, tenuità dell’offesa nel contesto, diffusione minima, nessuna risonanza mediatica, eventuale intervento riparatorio.
Modesta
€ 11.750 – 23.498
Notorietà del diffamante modesta, un episodio diffamatorio a diffusione limitata, spazio modesto della notizia e ridotta risonanza mediatica.
Media
€ 23.498 – 35.247
Offese di gravità significativa sul piano personale o professionale, uno o più episodi, diffusione di rilievo nazionale o locale.
Elevata
€ 35.247 – 58.745
Elevata notorietà del diffamante, ampia diffusione su quotidiani o trasmissioni nazionali, notevole gravità del discredito ed eventuale rilevanza penale dei fatti.
Eccezionale
Oltre € 58.745
Riservata dall’Osservatorio ai soli casi di eccezionale gravità, per diffusione, contenuto dell’offesa e portata del danno.

Scaglioni delle Tabelle di Milano, Edizione 2024: gli importi della tabella 2018 sono stati rivalutati del 17,4901% in base agli indici ISTAT, dall’1.1.2018 all’1.1.2024. Restano comunque criteri orientativi: la liquidazione effettiva è rimessa alla valutazione equitativa del giudice, caso per caso, ai sensi dell’art. 1226 del Codice civile.

Sulle sentenze analizzate dall’Osservatorio per costruire la tabella, l’importo medio liquidato è pari a circa € 30.900, aggiornato al 2024.

Cosa Dice la Cassazione

La giurisprudenza più recente

Le pronunce della Corte di Cassazione che orientano oggi la liquidazione del danno da diffamazione e l’applicazione delle sanzioni di legge.

Cass. civ. 29222/2024

Le Tabelle di Milano valgono in tutta Italia

Con l’ordinanza n. 29222 del 12 novembre 2024 la terza sezione civile, richiamando proprie precedenti decisioni, ha convalidato la liquidazione del danno da diffamazione mediante l’applicazione delle Tabelle di Milano. Uno strumento nato a Milano che ha così acquisito una validità di fatto su tutto il territorio nazionale.

Cass. civ. 17738/2024

La sanzione pecuniaria si aggiunge al risarcimento

Con l’ordinanza n. 17738 del 27 giugno 2024 la Corte ha stabilito che la sanzione pecuniaria prevista dall’art. 12 della legge n. 47 del 1948, per la diffamazione a mezzo stampa, si aggiunge al risarcimento del danno senza sostituirlo. Non può essere comminata alla società editrice, e al direttore responsabile solo se ne è dichiarato il concorso doloso nel reato, non per il semplice omesso controllo colposo.

Cass. pen. 862/2023

Riparazione pecuniaria e responsabilità del direttore

Con la sentenza n. 862 del 12 gennaio 2023 la Cassazione penale ha affermato che la riparazione pecuniaria dell’art. 12 della legge n. 47 del 1948 non si applica al direttore ritenuto responsabile per omesso controllo colposo ai sensi dell’art. 57 del Codice penale. La persona offesa può comunque richiedere, oltre al risarcimento ex art. 185 c.p., una somma a titolo di riparazione, che integra un’ipotesi eccezionale di pena pecuniaria privata.

Le pronunce citate riguardano in particolare la diffamazione a mezzo stampa. Ogni caso presenta profili propri: questa sintesi ha valore informativo e non sostituisce una valutazione legale specifica.

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